Segretaria:
Fresca fresca di laurea, un febbraio di qualche anno fa fui assunta come segretaria in un’azienda.
Ero terrorizzata da quel telefono gigantesco con tremila pulsanti….
La segretaria che lavorava lì prima di me, un pomeriggio mi spiegò come usare quella macchina infernale…..non era difficile, bisognava premere un pulsante e poi passare l’interno desiderato….sì, certo, ma poi c’erano le telefonate che si accavallavano e dovevi mettere in attesa e poi recuperare quello giusto….un delirio, soprattutto in alcuni periodi dell’anno……
Un delirio….quante telefonate perse….
Un’altra cosa che mi metteva nel panico erano le chiamate dall’estero….ho inventato frasi in inglese fantastiche e il mio capo non era mai He ma It, una cosa….che poi forse se lo meritava pure…..
Poi c’era la rassegna stampa, i fattorini da chiamare, gli ordini da catalogare….
Ma soprattutto dovevo imparare ad acquisire la dote fondamentale di ogni segretaria: leggere nei pensieri del mio capo……ed essere il più veloce possibile ad esaudire tutti i suoi desideri……:- chiama desini o tinelli ora non ricordo bene….tu, dovevi capire che dovevi chiamare Tinesini…..
C’era poi da combattere ogni giorno con il confronto con la vecchia segretaria. Lei era efficiente, irreprensibile, sempre pronta, insomma, indispensabile per il buon andamento dell’ufficio. E io? Io com’ero? Lenta, insicura, certamente non tanto efficiente all’inizio….sì, ma c’era proprio bisogno di farmelo notare passando davanti alla mia scrivania e sospirando: Valeria….(la vecchia segretaria) santa Valeria…..ma dove sei?
Ammetto che qualche volta avrei voluto strozzare quella vecchia megera che passava col suo sigaro puzzolente cantilenando questa frase….
C’era in più un'altra questione: il mio capo, per quanto poco simpatico e poco propenso a socializzare con i dipendenti, era un uomo bellissimo, ma proprio bello bello, e, per quanto consapevole dell’impossibilità che le scene che mi immaginavo potessero succedere nel bagno dell’ufficio si tramutassero in realtà, non potevo fare a meno di arrossire ogni qualvolta mi rivolgesse parola....
Ho capito che la segretaria è un po’ la cenerentola degli uffici…..
Ammetto che durante l’estate, quando non telefonava nessuno, mi guardavo le videocassette nell’ufficio del capo….
Oppure leggevo…ma quello lo facevo tutto l’anno, e alzavo la testa stizzita quando una telefonata mi interrompeva proprio sul più bello….
Ero decisamente poco professionale, ma quando mi hanno mandata via (ero in prova) ci sono rimasta male. In fondo sognavo di diventare efficiente, irreprensibile e indispensabile come Valeria……
